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Nel lontano 11 marzo 1993 finalmente arriva la Docg Taurasi dopo ventitré anni dal riconoscimento della Doc il 23 marzo 1970. Il 21 dicembre 2013 è la giornata dedicata ai ricordi di quello che è stato, con uno sguardo verso il futuro. Questo il messaggio che Salvatore Molettieri e famiglia ha voluto trasmettere, attraverso le tappe di un lungo cammino nel rispetto della tradizione.

Venti anni di vendemmia Taurasi Docg, 25 anni di vendemmia per l'imbottigliamento Taurasi Riserva, 30 anni di attività e di vendemmia di Aglianico. "Celebrare il Taurasi - diceva Mario Soldati - non solo è alzare un calice del migliore dei rossi d'Italia. È fare onore alle genti d'Irpinia, alla loro cultura e alla quotidiana fatica. Solo uno zotico davanti alle vigne opime dell'antica Taurasia potrà limitarsi a pensare a un qualunque bicchiere di vino". Le parole dello scrittore riassumono il tema della giornata presso la cantina di Salvatore Molettieri per l'anniversario che assolutamente poteva passare in sordina, secondo quanto affermato dallo stesso vignaiolo Salvatore, quale testardo irpino radicato nella sua terra, Montemarano, è proiettato verso il futuro dell'azienda e dei vini irpini, oggi può essere orgoglioso dei risultati ottenuti , grazie al duro lavoro incondizionato ed ad un forte legame di appartenenza al territorio e condividendo tutto questo amore con i suoi figli Giovanni nonché enologo e agronomo dell'azienda e papà di Salvatore Molettieri junior e seguono Giuseppe, Luigi ed il piccolo grande Paolo sono il vero futuro dell'azienda e non possiamo non citare Donna Angela custode e promotrice delle tradizioni enogastronomiche, con le quali ha dilettato gli ospiti intervenuti.

Il Taurasi Molettieri nasce in una zona circoscritta tra il fiume Calore e i monti Picenini, le vigne si ergono sui pendii collinari , tra i 500-630 metri, dove si intersecano suoli molto variabili in base alla posizione. A sud-est i terreni si presentano argillosi e poco calcarei mentre i terreni a nord-ovest sono ricchi di materia calcarea ed infine la zona alta dove viene prodotta la tipologia Riserva. Argilloso e compatto il terreno, mentre il clima è continentale con conseguenti maturazioni lente e vendemmie molto tardive: quest'anno si è iniziata la vendemmia il Cinque Querce il 7 novembre con diverse interruzioni per la pioggia, avendo così una materia prima ricca in alcool, estratti, acidità e tannini, bisognosa di affinamenti molto lunghi per esprimere il proprio carattere. Se oggi si può parlare di sottozona, il merito è d'attribuire a Salvatore ed al suo cru. Lasciamo ora la parola al Taurasi Molettieri nelle diverse tipologie ed annate.

Renonno 2009. Un interpretazione più soft del Taurasi, luminoso rubino appena sfumato. Naso intrigante e sfaccettato, con sentori di radici e corteccia levigate dalla profondità balsamica-fruttata (ginepro, ciliegie e susine) con toni erbacei e speziati. Gusto vivo e sapido, arricchito da una decisa spalla acida e da tannini compatti.

Vigna Cinque Querce 2006. Rubino. Al naso offre un'idea di ottima compattezza, lentamente affiorano aromi di visciole, bacche di ginepro, rosmarino, cardamomo, tabacco e brace. Strutturato e pieno, il tannino incide esuberante nella massa estrattiva senza strafare, ottima la sinergia alcol-acidità. Finale pulito e per niente ammandorlato.

Vigna Cinque Querce 2001. Granato molto serrato. Panorama olfattivo ampio e fine, i suoi aromi sono carnosi e speziati, con sentori di prugna matura, viola e un finale di tabacco. Sul palato e molto compatto, vellutato nei tannini ed equilibrato grazie al tono alcolico e alla ben dosata acidità, piacevoli ritorni terziari con una squisita persistenza.

Vigna Cinque querce 1999. Ottima concentrazione e compattezza, si presenta granato vivace. Naso ricco ed elegante coadiuvato da noce moscata, tabacco bruno, humus, pelliccia, china, amalgamati da una decisa impronta catramata. Elegante ed equilibrato sul palato, rivela grandi doti di morbidezza e persistenza, sublime esempio di vino da meditazione.

Vigna Cinque Querce 1992. Eccellenza, che ostenta la forza e la tipicità del Taurasi. Granato con unghia aranciata, delizia con un impatto olfattivo fitto e profondo, con profumi eteri, floreali e speziati. In un quadro di diffusi toni balsamici emergono viola e rosa appassita, timo, liquerizia. Non manca la ricchezza estrattiva. L'ingresso è fine e potente, accompagnato da una buona freschezza e tannino vellutato. Un vino per tutti coloro che amano il Taurasi e festeggiano il traguardo raggiunto dall'azienda Molettieri.

 

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